Punto e a capo

Questo non è un articolo.

Questa volta vi presento un breve riassunto del libro Punto e a capo, dove è pubblicato un mio racconto di fantasia dal titolo Il regno del Fruganti, che potete leggere nel link.

Era la primavera del 2015 quando mio figlio mi diede la notizia che in una biblioteca della zona stava iniziando un corso di scrittura creativa. Musica per le mie orecchie!

Eravamo così tanti iscritti che dovettero organizzare due gruppi. Io partecipai a quello del pomeriggio. Alla fine del corso ci salutammo con l’idea di riprendere il secondo livello in autunno.

Quando il corso riprese eravamo molti meno, ma fu un’esperienza ancora più bella. Ci venne proposta una sfida: scrivere un racconto da pubblicare in un libro. Così nacque Punto e a capo.

Mi soffermo solo su due particolari. Il titolo del libro fu scelto in modo curioso. Ognuno di noi propose un’idea e tra tutte furono selezionate tre bigliettini a caso:
Punto e a capo,
Fuochi d’artificio — che era proprio il mio bigliettino! —
e un terzo titolo che purtroppo non ricordo più con precisione, ma riguardava la neve.

Alla fine vinse Punto e a capo.

L’altro aspetto è più personale. Avevamo circa trenta giorni per consegnare il nostro racconto, di massimo nove pagine. Era qualche giorno prima di Natale e io ero completamente bloccata. Non riuscivo a trovare un filo logico: mi venivano idee che poi finivano in un vicolo cieco. Strappavo e strappavo fogli con paragrafi incompleti. Una dolce tortura, direi oggi.

Arrivai persino a pensare di rinunciare, pochi giorni prima della scadenza.

Ma era un’opportunità troppo bella per lasciarla andare. Così mi concentrai e scrissi il mio primo racconto.

Se vi va di scoprire questo piccolo mondo di fantasia, vi auguro una buona lettura.

Forse il Frugante saprà suggerire, tra le righe, che ogni cammino diventa più chiaro quando non dimentichiamo le nostre radici.

Luz

Link: Il regno del Fruganti.